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ACNE E DISBIOSI INTESTINALE “STEFANIA”

Stefania si è recata presso l’Istituto Clinico Brera (presso il mio studio) per un consulto nutrizionale con me a causa di un fastidioso gonfiore addominale, che si presentava già al mattino e persisteva durante tutta la giornata, e soprattutto per un grave problema di acne/foruncolosi che la affligeva da molto tempo (precedenti controlli ormonali e dermatologici erano risultati tutti negativi).

L’analisi di questi sintomi, non collegati dalla paziente a particolari alimenti, mi ha spinto ad indagare verso una possibile “alterazione” a livello intestinale.

Nell’intestino umano, infatti, vivono miliardi di microrganismi che costituiscono la flora microbica intestinale e che in condizioni normali sono in perfetto equilibrio tra loro e con l’organismo umano, per il quale svolgono alcune funzioni essenziali, come quella di garantire l’integrità della mucosa intestinale e creare così, una vera e propria barriera. Barriera che serve per impedire l’ingresso nell’organismo di molecole estranee al cibo come batteri, tossine o sostanze di scarto che devono essere eliminate grazie alle urine e alle feci. È il nostro intestino che decide chi entra e chi no, e per far questo, le cellule della mucosa intestinale devono essere ben adese fra di loro, così da far passare in modo “intelligente” solo ciò che è necessario.

La nostra flora microbica intestinale (o MICROBIOTA) garantisce una barriera efficiente se si trova in condizioni di EUBIOSI, cioè in equilibrio.

Quando l’equilibrio si spezza, alcuni microrganismi diminuiscono in numero, mentre altri aumentano (e quando diventano veramente troppo numerosi iniziano a comportarsi da patogeni, cioè da nemici): in questo caso si parla di DISBIOSI INTESTINALE. Con la disbiosi, inoltre, viene facilitata la proliferazione di microrganismi patogeni e si assiste ad una progressiva permeabilizzazione e infiammazione della parete intestinale.

L’infiammazione della mucosa intestinale  fa si che le giunzioni tra le cellule si allentino, creando varchi attraverso i quali possono passare sostanze indesiderate, poi trasportate in tutti i distretti del nostro corpo attraverso il circolo sanguigno.

Questa situazione potenzialmente pericolosa permette di fatto, a germi e molecole estranee come le tossine di attraversare l’intestino ed andare in circolo nell’organismo causando sintomi più o meno gravi come cistiti ricorrenti, infezioni vaginali, asma, o interessare l’apparato digerente e provocare: gonfiore addominale, meteorismo o intolleranze alimentari e creando un terreno fertile per malattie autoimmuni, neurodegenerative ed anche tumori o, come nel caso della nostra paziente, acne e sfoghi cutanei anche importanti.

Per queste ragioni ho consigliato alla paziente di effettuare il GUT SCREENING TEST, un test delle feci per verificare la presenza di eventuali microrganismi patogeni e/o alterazioni della flora microbica e utile per verificare lo stato di infiammazione della mucosa intestinale.

Il GUT TEST di Stefania ha rivelato, come atteso, la presenza di una disbiosi intestinale di medio grado.

Grazie al referto del test ho potuto consigliare alla paziente una terapia a base di opercoli agli oli essenziali e di probiotici (fermenti lattici) adatti a contrastare i batteri “cattivi” e ad aiutare quelli “buoni”, in base al tipo di disbiosi riscontata.

La terapia è stata accompagnata da una dieta specifica e Il risultato è stato sorprendente: l’acne che affligeva la signora è del tutto sparita e il gonfiore addominale molto attenuato. Stefania dovrà seguire ancora per qualche tempo questo regime alimentare e continuare la cura di probiotici, ma tra qualche mese potrà tornare alla sua dieta abituale, eliminando le cattive abitudini che hanno contribuito allo sviluppo della foruncolosi.

Giudicate voi!

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