La nutrizionista risponde. Stanchezza e agitazione? Occhio al Cortisol Jump.
- Federica Almondo
- 3 feb
- Tempo di lettura: 2 min
IODONNA - Rubrica settimanale del mercoledì (27/01/26)

Cortisol Jump e ormoni dello stress
Quello che descrive è molto comune e, nella maggior parte dei casi, non è pigrizia né mancanza di forza di volontà.È una risposta normale del corpo, legata al funzionamento del sistema nervoso e degli ormoni dello stress. Nel primo pomeriggio, intorno alle 14–16, il cortisolo, l’ormone che ci aiuta a rimanere vigili e reattivi, scende fisiologicamente. In condizioni normali non ce ne accorgiamo.Il problema nasce quando la mattina è stata molto intensa: stress continuo, multitasking, poche pause, carico mentale elevato. In questo caso il sistema nervoso arriva al primo pomeriggio già “sotto pressione”.
I sintomi del Cortisol Jump
Quando il cortisolo cala, il corpo fatica a mantenere stabile la glicemia. Il cervello interpreta questo passaggio come un segnale di “energia bassa” e può comparire quello che oggi viene chiamato cortisol jump: un mini-crash del sistema nervoso autonomo, caratterizzato da stanchezza improvvisa, difficoltà di concentrazione, voglia urgente di zuccheri e una leggera agitazione interna.
Non è una stanchezza “normale”
Non è una stanchezza “normale”: è il segnale che il sistema di regolazione dello stress (l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene) sta perdendo flessibilità, come descritto da anni da McEwen). La buona notizia è che questo meccanismo è modulabile. Spesso bastano piccoli accorgimenti mirati:
una breve pausa respiratoria lenta e diaframmatica per calmare il sistema nervoso ogni ora e mezza durante la mattina
a colazione una combinazione di proteine e fibre per stabilizzare la glicemia durante la mattinata
qualche minuto di luce naturale o una breve camminata subito dopo pranzo
evitare, se possibile, il massimo carico cognitivo proprio in quella fascia oraria.
In sintesi: il crollo delle 15 non è un difetto personale, ma un messaggio del corpo.
Imparare a leggerlo e a rispondere nel modo giusto può fare la differenza tra un pomeriggio passato a “trascinarsi” e uno in cui energia e lucidità tornano gradualmente.



Commenti