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Tre mesi di dieta e attività fisica. Ma perché la pancia non cala di un centimetro?

Pubblicato su IoDonna il 21/07/2026


Perché la pancia non cala di un centimetro?

Il grasso viscerale non segue le stesse regole

 

La pancia che non si muove nonostante la dieta è tra le cose che sento più spesso in studio. Il grasso che si accumula lì, quello profondo che avvolge gli organi, si chiama viscerale e non risponde alle stesse regole del grasso localizzato in altri distretti. Le calorie, su questo tessuto, contano meno di quanto ci hanno sempre detto.

 

Il ruolo del cortisolo

 

C’è di mezzo il cortisolo, l’ormone dello stress. Le cellule del grasso viscerale hanno una densità di recettori per il cortisolo molto più alta di quelle che si trovano sui fianchi: sono quasi programmate per rispondergli. Dormi poco, sei sempre di corsa, lo stress non si scarica mai. Il cortisolo resta alto, e il corpo accumula proprio lì.

 

Quando l’insulina blocca la lipolisi

 

Poi c’è l’insulina. Pasti saltati, spuntini dolci, troppa frutta, in particolare nel periodo estivo, picchi glicemici frequenti la tengono più alta del dovuto, e l’insulina alta blocca la lipolisi viscerale, proprio il meccanismo che serve a consumare quel grasso. Succede anche senza diabete, anche con gli esami del sangue nella norma.

 

Il circolo dell’infiammazione

 

Il terzo fronte è l’infiammazione di basso grado. Il grasso viscerale in eccesso ne è causa esso stesso, attraverso la produzione di citochine infiammatorie, e l’infiammazione a sua volta ne “richiama” altra. Un circolo che si mantiene da sé, senza bisogno di aiuto esterno.

  

Perché la dieta da sola non basta: il ruolo del Sonno

 

La dieta resta necessaria, su questo non ci sono dubbi. Da sola, su questo grasso, non è quasi mai sufficiente.Sul cortisolo agisce il sonno, la qualità prima della durata. È nelle fasi di sonno profondo che i suoi livelli scendono davvero, e con loro si allenta la spinta ad accumulare proprio lì.


Il Timing dei pasti

 

Sull’insulina conta il timing dei pasti, spesso più della composizione. Distribuire i carboidrati nella giornata ed evitare i picchi glicemici serali aiuta a tenerla stabile più di un taglio calorico secco.

 

Il ruolo dell’Intestino

 

Sull’infiammazione lavora l’intestino. Un microbiota in equilibrio riduce la produzione delle citochine che il grasso viscerale usa per alimentare se stesso, e interrompe quel circolo che si mantiene da sé. Qui comandano gli ormoni. Le calorie vengono dopo.

 

 

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